Classificazione per riproduzione
Ovipari, vivipari e ovovivipari: come nascono i piccoli
Ovipari, vivipari e ovovivipari sono tre modalità diverse con cui gli animali si riproducono. La differenza riguarda dove si sviluppa l'embrione: fuori dal corpo della madre, dentro di esso, oppure in un uovo che resta interno fino alla schiusa.
Ovipari: nascono da un uovo deposto
Gli animali ovipari depongono uova che si sviluppano all'esterno del corpo materno. È il caso della maggior parte degli uccelli, di molti rettili, pesci e insetti.
L'uovo protegge l'embrione fino alla schiusa, che può avvenire dopo giorni o mesi a seconda della specie.
- gufo
- pulcino
- tartaruga
- coccodrillo
Vivipari: nascono già formati
Negli animali vivipari l'embrione si sviluppa dentro il corpo della madre, ricevendo nutrimento direttamente da essa. Alla nascita i piccoli hanno già una forma simile a quella adulta.
La maggior parte dei mammiferi, compresi i cetacei, è vivipara.
- cavallo
- lupo
- delfino
- elefante
Ovovivipari: un caso intermedio
Gli animali ovovivipari producono uova che però restano all'interno del corpo materno fino alla schiusa, quindi i piccoli nascono già formati ma senza aver ricevuto nutrimento diretto dalla madre come nei vivipari.
Questo tipo di riproduzione si osserva in alcuni squali, serpenti e altri rettili.
- squalo
Lo sapevi che…
- Non tutti i pesci sono ovipari: alcuni squali sono ovovivipari.
- Negli insetti la schiusa dell'uovo può dare vita a una larva molto diversa dall'adulto.
- L'ornitorinco è un mammifero, ma è oviparo: una rara eccezione tra i mammiferi.



