Halloween
Perché Halloween è pieno di animali: gatti neri, pipistrelli e gufi
Zucche a parte, Halloween è soprattutto una festa di animali: un gatto nero che attraversa la strada, un pipistrello che taglia il cielo al tramonto, un gufo che canta al buio. Nessuno dei tre è nato «spaventoso»: lo sono diventati lungo secoli di racconti, paure notturne e simboli religiosi.
Una festa che nasce alla fine dell'estate
Halloween discende da Samhain, la ricorrenza celtica che segnava la fine della stagione dei raccolti e l'ingresso nella metà buia dell'anno, intorno al 31 ottobre e al 1° novembre. Con il cristianesimo la data si sovrappone alla vigilia di Ognissanti: All Hallows' Eve, da cui la parola Halloween.
È un passaggio di calendario, prima ancora che una festa di paura: le giornate si accorciano, il bestiame rientra, il buio dura di più. Gli animali che diventano protagonisti della notte sono esattamente quelli che nel buio si muovono meglio di noi.
- Samhain: fine dei raccolti e inizio della stagione buia
- Vigilia di Ognissanti: la data entra nel calendario cristiano
- Emigrazione irlandese e scozzese: la festa arriva in Nord America nell'Ottocento
Il gatto nero: dal focolare alla superstizione
Il gatto vive accanto all'uomo da millenni ed è stato a lungo un animale utile e rispettato: nell'antico Egitto era legato alla dea Bastet e alla protezione della casa e dei granai.
In Europa, tra tardo Medioevo e prima età moderna, il gatto — soprattutto quello nero, difficile da vedere di notte — finisce associato alla stregoneria e al malaugurio. La superstizione del gatto nero che «porta sfortuna» nasce lì, e non ha alcun fondamento: è un pregiudizio culturale, tanto che in altri Paesi, come il Regno Unito e il Giappone, il gatto nero è considerato di buon auspicio.
Oggi il gatto nero è rimasto l'icona grafica di Halloween: schiena inarcata, occhi gialli, silhouette perfettamente riconoscibile anche in miniatura.
Il pipistrello: l'unico mammifero che vola davvero
Il pipistrello è l'unico mammifero capace di volo battuto: le sue ali sono mani modificate, con dita allungate unite da una membrana. Caccia al buio orientandosi con l'ecolocalizzazione, cioè emettendo ultrasuoni e ascoltandone l'eco.
Le specie europee si nutrono in larga maggioranza di insetti: un singolo individuo può catturarne moltissimi in una sola notte di caccia. La fama sinistra nasce dall'abitudine notturna, dai rifugi in grotte e soffitte e, dall'Ottocento in poi, dalla letteratura gotica: il Dracula di Bram Stoker, pubblicato nel 1897, fissa per sempre l'associazione tra pipistrello e vampiro.
In Cina, al contrario, il pipistrello è un simbolo di fortuna: la parola che lo indica suona come quella che significa «felicità». Lo stesso animale, due letture opposte.
- Ali formate da dita allungate e membrana
- Ecolocalizzazione per orientarsi e cacciare al buio
- In Europa quasi tutte le specie sono insettivore e protette per legge




