Classificazione
I livelli della classificazione degli animali
Gli scienziati organizzano gli animali in una serie di livelli, dal più ampio al più ristretto: regno, phylum, classe, ordine, famiglia, genere e specie. Ogni livello raggruppa animali che condividono caratteristiche sempre più specifiche.
I sette livelli principali
Si parte dal regno, il gruppo più ampio, e si scende via via fino alla specie, il livello più preciso che identifica un singolo tipo di animale.
Ogni livello contiene uno o più gruppi del livello successivo: un phylum comprende più classi, una classe più ordini, e così via.
- Regno (es. Animalia)
- Phylum (es. Chordata, i cordati)
- Classe (es. Mammalia, i mammiferi)
- Ordine (es. Carnivora)
- Famiglia (es. Canidae)
- Genere (es. Canis)
- Specie (es. Canis lupus, il lupo)
Un esempio completo: il lupo
Il lupo appartiene al regno Animalia, al phylum Chordata perché ha una colonna vertebrale, alla classe Mammalia perché allatta i piccoli, all'ordine Carnivora, alla famiglia Canidae, al genere Canis e infine alla specie Canis lupus.
Questo percorso mostra come ogni livello aggiunga un dettaglio in più, restringendo il gruppo fino ad arrivare a un animale preciso.
A cosa serve questa organizzazione
Suddividere gli animali in livelli permette di capire meglio le somiglianze e le differenze tra le specie, oltre a facilitarne lo studio in tutto il mondo con un linguaggio comune.
Lo sapevi che…
- Tra genere e specie esiste anche il livello di sottospecie, usato per varianti che vivono in aree geografiche diverse.
- I livelli di classificazione si possono ricordare con frasi mnemoniche, utili soprattutto a scuola.
- Anche gli esseri umani seguono questo schema: regno Animalia, phylum Chordata, classe Mammalia, fino alla specie Homo sapiens.


