Classificazione per dieta
Erbivori, carnivori e onnivori: come si dividono gli animali per alimentazione
Erbivori, carnivori e onnivori sono tre gruppi definiti dal tipo di cibo che gli animali mangiano abitualmente. Non è una classificazione scientifica in senso tassonomico, ma un criterio pratico molto usato a scuola per osservare denti, apparato digerente e abitudini.
Erbivori: una dieta a base vegetale
Gli erbivori si nutrono principalmente di piante: foglie, erba, frutti o semi. Molti hanno denti piatti adatti a triturare i vegetali e un intestino lungo, utile a digerire fibre difficili da scomporre.
Alcuni erbivori, come le mucche, hanno uno stomaco diviso in più parti proprio per elaborare meglio l'erba.
- mucca
- cavallo
- coniglietto
- capretta
- elefante
Carnivori: cacciatori o necrofagi
I carnivori mangiano prevalentemente altri animali, cacciandoli o nutrendosi di carcasse. Spesso hanno denti aguzzi o canini sviluppati, utili a lacerare la carne, e un intestino più corto rispetto agli erbivori.
Tra i carnivori rientrano sia grandi predatori terrestri sia animali marini che si nutrono di pesci o altri animali acquatici.
- lupo
- tigre
- leone
- squalo
- gufo
Onnivori: una dieta mista
Gli onnivori mangiano sia vegetali sia altri animali, adattando la dieta a ciò che trovano nell'ambiente. Questa flessibilità alimentare li aiuta spesso ad adattarsi a habitat diversi.
Il maiale e alcuni roditori sono esempi comuni di onnivori con un'alimentazione molto varia.
- maialino
- procione
- cinghiale
- topo
Lo sapevi che…
- I denti sono un indizio utile: molari piatti indicano spesso una dieta vegetale, canini appuntiti una dieta carnivora.
- Alcuni animali cambiano dieta nel corso della vita, ad esempio da larva ad adulto negli insetti.
- L'apparato digerente degli erbivori è generalmente più lungo per digerire le fibre vegetali.



