Classificazione
Classificazione scientifica e nomi comuni
I nomi comuni con cui chiamiamo gli animali non sempre corrispondono alla loro reale classificazione scientifica. Alcuni nomi, nati dall'uso quotidiano, possono trarre in inganno su a quale gruppo appartenga davvero un animale.
Perché i nomi comuni possono confondere
I nomi comuni si sono formati nel linguaggio popolare, spesso basandosi sull'aspetto esteriore di un animale più che sulle sue reali caratteristiche biologiche.
Per questo motivo un nome può includere la parola "pesce" o "ragno" anche per animali che, dal punto di vista scientifico, non appartengono affatto a quei gruppi.
Esempi noti
La balena viene talvolta chiamata impropriamente "pesce", ma è in realtà un mammifero: respira aria con i polmoni e allatta i piccoli.
L'opilione, spesso chiamato "ragno" per il suo aspetto con otto zampe, appartiene in realtà a un ordine diverso dagli aracnidi veri e propri.
- Balena: chiamata "pesce" nel linguaggio comune, ma è un mammifero
- Opilione: chiamato "ragno", ma appartiene a un ordine differente
- Stella marina: non è un pesce, ma un echinoderma
- Pipistrello: talvolta associato agli uccelli, ma è un mammifero
Perché conta la classificazione scientifica
Il nome scientifico e la classificazione formale permettono di superare queste ambiguità, indicando con precisione a quale gruppo appartiene davvero un animale, al di là del nome comune usato nella lingua di tutti i giorni.
Lo sapevi che…
- In italiano molti nomi di animali marini contengono la parola "pesce" anche quando l'animale non lo è, come nel caso del "pesce balena", altro nome popolare dello squalo balena.
- Anche il nome "riccio di mare" può confondere: non ha nulla a che vedere con il riccio terrestre, che è un mammifero.
- I nomi comuni variano da regione a regione, mentre il nome scientifico resta sempre lo stesso.


