Confronti · Struttura
Scheletro interno ed esoscheletro: due modi di stare in piedi
Un animale può sostenersi in tre modi: con uno scheletro interno di ossa o cartilagine, con un esoscheletro esterno rigido, oppure con la pressione dei liquidi interni. Da questa scelta dipendono dimensioni, movimento e perfino il modo di crescere.
Scheletro interno
È la soluzione dei vertebrati: le ossa crescono insieme al corpo, i muscoli si attaccano dall'esterno e non serve mai cambiare struttura. È il motivo per cui gli animali più grandi mai esistiti sono vertebrati.
Esoscheletro
Negli artropodi la struttura rigida sta fuori e protegge come un'armatura, ma non si allarga: per crescere serve la muta, un momento delicato in cui l'animale è vulnerabile. Il peso dell'armatura pone anche un limite alle dimensioni raggiungibili in aria.
- Vantaggi: protezione, appigli muscolari, impermeabilità
- Limiti: muta necessaria, peso crescente con la taglia
Scheletro idrostatico
Nei vermi e in molti invertebrati molli il sostegno viene dal liquido interno in pressione, contenuto da pareti muscolari. Non protegge, ma consente movimenti fluidi e la capacità di infilarsi in spazi strettissimi.
Lo sapevi che…
- Un granchio appena mutato è morbido per ore prima di indurire la nuova corazza.
- L'osso è un tessuto vivo: si rimodella per tutta la vita.
- Il polpo può passare attraverso fessure minuscole perché l'unica parte dura è il becco.
