Pillola · Mimetismo
Come fa il polpo a cambiare colore?
Il polpo cambia colore in una frazione di secondo grazie ai cromatofori: cellule piene di pigmento che si dilatano o si contraggono sotto controllo nervoso. Strati sottostanti riflettono e diffondono la luce, aggiungendo iridescenze e tonalità.
Anche la texture cambia
Muscoli specializzati modificano la superficie della pelle, creando protuberanze che imitano rocce, alghe o sabbia. Il mimetismo non è solo cromatico ma anche tridimensionale.
Un'intelligenza diffusa
Buona parte dei neuroni del polpo si trova nelle braccia, che elaborano informazioni con una certa autonomia. È uno degli invertebrati più studiati per le capacità cognitive.
Anatomia del polpo in breve
Il polpo è un mollusco cefalopode: non ha scheletro, e la parte tondeggiante che sembra una testa è in realtà il mantello, che contiene gli organi. La bocca, con un becco corneo simile a quello di un pappagallo, si trova al centro delle otto braccia.
Ha tre cuori — due per le branchie e uno per il resto del corpo — e sangue azzurro perché trasporta l'ossigeno con l'emocianina, a base di rame. L'assenza di ossa gli permette di passare in fessure strettissime: il limite è solo il becco, l'unica parte rigida.
- Mantello: contiene organi e branchie
- Otto braccia con ventose sensibili al tatto e al gusto
- Becco corneo: l'unica parte rigida del corpo
- Tre cuori e sangue azzurro all'emocianina
- Sifone: espelle acqua per il nuoto a reazione
Lo sapevi che…
- Il polpo cambia colore in frazioni di secondo.
- Gran parte dei suoi neuroni si trova nelle braccia.
- Può modificare anche la consistenza della pelle.

