Primavera
Gli animali che annunciano la primavera: api, coccinelle e piccoli nei prati
La primavera si annuncia con la luce, ma si riconosce dagli animali: la prima ape che esce dall'alveare nelle giornate miti, la coccinella sulla foglia nuova, i piccoli che compaiono nei prati e nei nidi. È la stagione in cui il mondo animale torna visibile, ed è il momento migliore per iniziare a osservarlo.
Perché tutto ricomincia a marzo
Con l'equinozio, intorno al 20-21 marzo, le ore di luce tornano a superare quelle di buio e le temperature si alzano. Per gli animali sono due segnali precisi: più luce significa vegetazione che ricresce, e vegetazione significa cibo per erbivori e insetti, che a loro volta nutrono i predatori.
Molte specie programmano le nascite proprio su questa finestra: un piccolo nato in primavera ha davanti a sé l'intera estate per crescere prima del freddo successivo.
- Equinozio di primavera: verso il 20-21 marzo
- Le nascite concentrate garantiscono cibo abbondante per i piccoli
- Gli insetti impollinatori riprendono l'attività con i primi fiori
L'ape: il motore invisibile della stagione
Le api mellifere non vanno in letargo: d'inverno restano raggruppate nell'alveare formando il «glomere», una palla compatta che mantiene il calore consumando il miele accumulato. Con i primi giorni miti escono per i voli di pulizia e poi per bottinare sui primi fiori.
Una colonia in piena stagione può contare decine di migliaia di operaie, tutte femmine: raccolgono nettare e polline visitando milioni di fiori e svolgendo un'impollinazione da cui dipende buona parte delle piante coltivate e selvatiche.
Le api comunicano la posizione dei fiori con la «danza»: un movimento a otto sul favo che indica direzione e distanza rispetto al sole.
La coccinella: la sentinella dei giardini
Le coccinelle passano l'inverno nascoste in gruppo sotto corteccia, foglie o davanzali, e si risvegliano con il caldo. Sono coleotteri, non «insetti carini e basta»: sia da adulte sia da larve si nutrono di afidi, i piccoli parassiti delle piante, e per questo sono da sempre ben volute da chi coltiva.
I puntini neri sulle elitre rosse o gialle sono un avvertimento per i predatori: il colore brillante segnala che l'animale ha un sapore sgradevole. Non è vero che i puntini indicano l'età.
- Coleotteri predatori di afidi, utili in orti e giardini
- Svernano in gruppo e si risvegliano con le temperature miti
- I colori vivaci servono ad avvertire i predatori, non a farsi ammirare




