Scheda domanda · Insetti
Come producono il miele le api?
Risposta semplice e breve
Le api operaie raccolgono il nettare dai fiori e lo portano nell'alveare in una specie di borsetta interna, dove inizia la trasformazione. Nell'alveare il nettare passa di ape in ape, si arricchisce di enzimi e perde acqua. Quando è denso, le api lo chiudono nelle cellette del favo con un tappo di cera: è diventato miele.
Risposta approfondita
Dettagli, dati e curiosità per chi studia o fa una ricerca.
La raccolta del nettare
Le operaie bottinatrici visitano centinaia di fiori al giorno e aspirano il nettare con la ligula, una sorta di proboscide. Il nettare finisce nel gozzo mellifero, una tasca che precede lo stomaco vero e proprio.
Nel gozzo mellifero inizia subito la trasformazione: enzimi prodotti dalle ghiandole delle api cominciano a scomporre gli zuccheri complessi del nettare in zuccheri semplici, glucosio e fruttosio.
Il passaggio di ape in ape
Tornata nell'alveare, la bottinatrice rigurgita il nettare e lo trasferisce alle api di casa, che continuano ad aggiungere enzimi e a muovere il liquido. Questo passaggio ripetuto accelera la trasformazione chimica.
Uno degli enzimi più importanti è il glucosio ossidasi: contribuisce a formare piccole quantità di perossido di idrogeno, una delle ragioni della nota resistenza del miele ai batteri.
L'evaporazione dell'acqua
Il nettare appena raccolto contiene molta acqua, spesso più della metà del suo peso. Per conservarsi senza fermentare deve arrivare sotto al 18-20% di acqua circa.
Le api depositano il liquido nelle cellette e ventilano l'alveare muovendo le ali: l'aria in movimento fa evaporare l'acqua in eccesso finché il contenuto diventa denso e zuccherino.
Opercolatura e scorte dell'alveare
Quando il miele è maturo, le api chiudono la celletta con un sottile tappo di cera, detto opercolo. Da quel momento il miele è una scorta che può durare a lungo.
Il miele è la riserva energetica della colonia per l'inverno e per i periodi senza fioriture. La cera dei favi, a sua volta, viene prodotta dalle operaie giovani attraverso ghiandole dell'addome.
Il ruolo dell'ape regina e dell'apicoltore
La regina non raccoglie nettare: il suo compito è deporre le uova da cui nascono le operaie. Il raccolto è interamente opera delle bottinatrici e delle api di casa.
L'apicoltore raccoglie i favi con i melari maturi, toglie gli opercoli e estrae il miele per centrifugazione, lasciando all'alveare scorte sufficienti. Le quantità variano molto da annata ad annata e da zona a zona, per questo non esistono cifre valide ovunque.
In sintesi
- Le operaie raccolgono il nettare con la ligula e lo mettono nel gozzo mellifero.
- Enzimi delle api trasformano gli zuccheri complessi in zuccheri semplici.
- La ventilazione dell'alveare fa evaporare l'acqua in eccesso.
- Il miele maturo viene chiuso nel favo con un tappo di cera.
- È la scorta di cibo della colonia per l'inverno.
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