Scheda professionale · Compagno domestico a diffusione globale
Gatto Felis catus
Linnaeus, 1758 · Mammiferi carnivori domestici
Il gatto domestico discende dal gatto selvatico africano (Felis lybica), addomesticato a partire da circa 9.000-10.000 anni fa in Medio Oriente, in un processo di autodomesticazione legato al controllo dei roditori nei primi insediamenti agricoli. Conserva un apparato sensoriale e predatorio pressoché intatto rispetto agli antenati selvatici: vista notturna eccellente, udito ad alta frequenza e un repertorio comportamentale di caccia solitaria. È un carnivoro stretto (obbligato), con esigenze nutrizionali specifiche legate all'incapacità di sintetizzare alcuni nutrienti essenziali. La specie mostra oggi un ampio spettro di forme, dal gatto domestico fortemente dipendente dall'uomo alle popolazioni ferali e rinselvatichite.

attivo già dalle prime settimane di vita
Riflesso di raddrizzamento
circa 24 sul muso, disposte in file simmetriche
Numero di vibrisse
fino a 45–48 km/h su brevi distanze
Velocità di scatto
12–16 ore
Sonno giornaliero
Classificazione scientifica
| Regno | Animalia |
|---|---|
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Ordine | Carnivora |
| Famiglia | Felidae |
| Genere | Felis |
| Specie | Felis catus |
Morfometria e dati biologici
| Lunghezza corpo | 40–50 cm (coda esclusa) |
|---|---|
| Peso adulto | 3–6 kg |
| Longevità | 13–17 anni |
| Temperatura corporea | 38–39 °C |
| Frequenza cardiaca | 140–220 bpm |
| Gestazione | 63–65 giorni |
| Numero di piccoli per cucciolata | 3–5 |
| Range udibile | fino a circa 64.000 Hz |
