Pillola · Difesa
Perché le lucertole perdono la coda?
La lucertola stacca volontariamente la coda per sfuggire a un predatore: il pezzo distaccato continua a muoversi per qualche secondo e attira l'attenzione dell'aggressore. Il fenomeno si chiama autotomia e la coda ricresce, con struttura diversa dall'originale.
Un piano di fuga incorporato
Le vertebre caudali hanno piani di rottura predefiniti e i vasi si chiudono rapidamente. Il costo, però, è alto: la coda serve per equilibrio e riserve energetiche.
La ricrescita
La nuova coda è sostenuta da cartilagine invece che da vertebre e spesso ha colore e forma leggermente diversi. Non tutte le specie possono ripetere l'operazione a volontà.
La rigenerazione richiede settimane o mesi e consuma energia: in quel periodo la lucertola è più vulnerabile e meno agile negli spostamenti.
Quali altri animali perdono la coda
L'autotomia non riguarda solo le lucertole: molti gechi staccano la coda con la stessa logica, alcune salamandre rigenerano coda e arti, e tra gli invertebrati stelle marine e granchi possono perdere e ricostruire parti del corpo.
In tutti i casi il principio è lo stesso: lasciare al predatore un pezzo sacrificabile per salvare l'animale intero.
- Gechi: coda staccabile, spesso molto vistosa
- Salamandre e tritoni: rigenerano coda e arti
- Stelle marine: ricostruiscono le braccia perdute
- Granchi: possono rilasciare una zampa e rifarla con le mute
Lo sapevi che…
- Le vertebre caudali hanno punti di rottura predefiniti.
- La coda rigenerata è sostenuta da cartilagine.
- L'autotomia ha un costo energetico rilevante.

