Le regioni del corpo, dalla testa alla coda
La testa comprende fronte, occhi laterali, narici molto dilatabili, labbra prensili e ganasce. Dietro la testa comincia l'incollatura, che nel cavallo funziona come bilanciere: l'animale sposta il collo per governare l'equilibrio, e per questo un cavaliere che blocca la testa toglie al cavallo uno strumento di stabilità.
Il garrese è il rilievo alla base del collo, formato dalle apofisi spinose delle prime vertebre toraciche: è il punto in cui si misura l'altezza del cavallo. Seguono dorso, lombi, groppa e attaccatura della coda. Il torace ospita cuore e polmoni ed è tanto più profondo quanto maggiore è l'attitudine al lavoro prolungato.
- Garrese: punto di misurazione dell'altezza
- Incollatura: bilanciere del movimento
- Dorso e lombi: zona di appoggio della sella e trasmissione della spinta
- Groppa: motore del movimento in avanti
- Torace: profondità legata alla capacità respiratoria
Gli arti e lo zoccolo: un solo dito per piede
Il cavallo appoggia su un unico dito per arto, il terzo, protetto dallo zoccolo. Nell'arto anteriore riconosciamo spalla, braccio, avambraccio, ginocchio, stinco, nodello, pastorale e piede; nel posteriore natica, coscia, grassella, gamba, garretto, stinco e piede. Gli anteriori sostengono una quota maggiore del peso, i posteriori producono la spinta.
Lo zoccolo è formato da una parete cornea in crescita continua, dalla suola, dal fettone e da strutture interne come il cuscinetto plantare, che ammortizza l'impatto e favorisce il ritorno venoso. Ogni valutazione su ferratura, pareggio e appiombi appartiene al maniscalco e al medico veterinario: da qui nasce il vecchio detto secondo cui senza piede non c'è cavallo.
Digerente, denti ed età
Lo stomaco del cavallo è piccolo rispetto alla mole e non è fatto per pochi pasti abbondanti: la fisiologia prevede molte ore di ingestione di fibra. La fermentazione avviene soprattutto nell'intestino crasso, dove il cieco svolge un ruolo centrale. Questa architettura spiega perché digiuni prolungati e cambi bruschi di alimentazione siano situazioni delicate, da impostare sempre con un professionista.
I denti crescono per tutta la vita e si consumano con la masticazione. La loro forma e la superficie di usura permettono una stima dell'età, tanto più affidabile quanto più il cavallo è giovane. La valutazione precisa spetta al veterinario, che nella stessa occasione controlla la presenza di spigoli e irregolarità.
Sensi: come il cavallo percepisce il mondo
Gli occhi laterali offrono un campo visivo molto ampio, con due zone cieche: davanti al muso e subito dietro la groppa. Un cavallo che si sposta quando qualcuno si avvicina da dietro non è disobbediente: sta reagendo a uno stimolo che non può vedere.
L'udito è fine e le orecchie sono orientabili in modo indipendente. L'olfatto guida il riconoscimento di compagni, ambienti e alimenti. Il tatto è molto sviluppato: le vibrisse del muso servono a esplorare, e il cavallo percepisce contatti anche lievi sulla pelle. Su tutte le questioni che riguardano vista, udito o dolore, il riferimento resta il medico veterinario.
Domande frequenti
- Dove si misura l'altezza del cavallo?
- Al garrese, cioè nel punto più alto del rilievo alla base del collo, con il cavallo in appoggio regolare su terreno piano. Le misure delle schede di razza si riferiscono sempre a questo punto.
- Quanti denti ha un cavallo?
- Un adulto ne ha in genere tra 36 e 44, con differenze legate a sesso e presenza di canini e denti di lupo. Il conteggio e i controlli periodici spettano al veterinario.
- Il cavallo vede dietro di sé?
- Quasi del tutto: gli occhi laterali coprono un campo molto ampio, ma restano due zone cieche, davanti al muso e immediatamente dietro la groppa. Per questo ci si avvicina sempre parlando e di lato.
Dalle parole alle collezioni
Chi legge di cavalli spesso vuole poi tenerne uno vicino: le schede didattiche A4 sugli animali, le tavole da colorare e gli animaletti 3D a maglia sono i tre modi con cui il sito porta il cavallo dalla lettura alla scrivania.
